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Se io, se lei...Se io, fossi stato un po' meno distante un po' meno orgoglioso se lei fosse stata un po' meno gelosa un po' meno nervosa un po' meno che ma se io se lei se io se lei se io se lei ma se noi avessimo dato all'amore la giusta importanza l'impegno e il valore se noi amare vuol dire anche a volte annullarsi per dare qualcosa in più, ma se io se lei se io se lei,Se io, se lei adesso dove sei sotto quale cielo pensi al tuo domani ma sotto quale caldo lenzuolo stai facendo bene l'amore sono contento ama....ama e non fermarti e non avere nessuna paura e non cercarmi dentro a nessuno se io.... se leiSe io quando finisce c'è sempre chi chiude la porta e chi invece sta male, se lei, chi ha sbagliato alla fine non conta... conta solo che adesso non so' più chi sei,se io se lei adesso dove sei sotto quale cielo pensi al tuo domani ma sotto quale caldo lenzuolo stai facendo bene l'amore sono contento ama ama e non fermarti e non aver nessuna paura e non cercarmi dentro a nessunose io, se lei sono contento ama ama e non fermarti e non cercarmi dentro a nessuno e non aver nessuna paura se io se lei adesso dove sei? Le massime durante le lezioni di bobby (Roberto Dall'Olio)-Ma se il bacio si chiamasse becio?...i beceri sarebbero dei beciatori...fiorwe
-Allora...nella casa vicina ai Kennedy ci andava anche Nietzsche, che però non lo sapeva, perchè naturalmente i Kennedy sono venuti dopo. Bobby
-Nietzsche dovrebbe andare all'isola dei famosi. Allora si che se ne sarebbero viste delle belle. Ma probabilmente non lo avrebbero preso. Bobby
-Nietzsche sosteneva di essere un cane da tartufo. Un segugio, per l'esattezza. Bobby
-Il cane di Schopenhauer voleva veramente molto bene al suo padrone. Bobby
-Se l'ettaro si chiamasse Ettore? Fiorwe
-A proposito di Nietzsche, vi ho mai parlato dell'amante di Fausto Coppi? Bobby
-Se Petrarca se la fosse fottuta, non avrebbe scritto tutte quelle boiate. Bobby (schopenhauer??)
-A proposito di Marx e Nietzsche: e come dissero i due gatti quando fecero pace: MICI come prima! Bobby
-La persona più importante nata a Predappio dopo Benito Mussolini, era Tonino Lo Scoreggione, celeberrimo scoreggiatore a comando. Fiorwe
-Hitler era un idiota, sostanzialmente, l'idiota giusto al momento giusto. Bobby
-Hitler era indubbiamente un genio. Bobby
-Hitler è stato sempre e solo una cosa: un dilettante. Bobby
-Hitler in tutta la sua carriera non ha mai sbagliato una mossa. Bobby
-Ragazzi ma voi la sapete la massima filosofica del pescatore? CARPA DIEM...ohohohohohooh
Humphrey BogartNome:Humphrey De Forest Bogart
Data e luogo di nascita: 25 dicembre 1899, New York City, New York, USA Data e luogo di morte: 14 gennaio 1957, Los Angeles, California, USA Più che un attore è una leggenda? Una domanda che sembra una frase da lancio cinematografico d'altri tempi, tempi che riecheggiano lontani nella mente di noi spettatori d'oggi, intrappolati - come siamo - in un volgare gioco televisivo che ci propone divetti da quattro soldi, assetati di quei 15 minuti, al posto di veri e meritevoli miti. Se Humphrey Bogart avesse visto Costantino, state pur certi che non vi sarebbe stata alcuna sanguinosa rivalità fra i due, solo un cazzotto di Bogie sul muso del belloccio e tanti saluti. Troppo ricco di talento lui, bravissimo nel dominare l'obiettivo. Nessuna prigionia in un mondo di scintillante apparire e clamorosamente falso. Di lui ci rimangono sono quei momenti di sbalorditiva recitazione, in cui qualcosa di magico c'era e non si concludeva con la parola THE END, alla fine del film. Bellissimo (a modo suo) e rischioso, insolito, ma leggendario. Una leggenda che ha vissuto con disinvolta naturalezza, senza dare la sensazione di esserlo, senza montarsi la testa. Forse per non urtare la suscettibilità di noi comuni mortali o forse perché si considerava un perdente… come quei perdenti che ha interpretava al cinema. Virile, nonostante la sua bassa statura, mascolino e fisicamente minaccioso, ma denotato da un'integrità morale incorruttibile, anche se "sporca" e fumosa, nessuno si sarebbe mai aspettato che, dietro quella faccia da gangster, si nascondesse un intellettuale, idolatrato dagli stessi (come dimenticare il tributo che un altro newyorkese come lui, Woody Allen, ha fatto alla sua persona in Provaci ancora, Sam, in cui si rivolge al suo fantasma per ottenere consigli su come superare le difficoltà della vita). Il regista John Huston e il suo vero e unico grande amore, Lauren Bacall, a loro solo è stato concesso di chiamarlo veramente Bogie. Per noi, rimane solo Bogart. Già la sua nascita fu un mito. Si dice sia nato il 22 gennaio 1899, anche se successivamente gli uffici stampa delle major modificarono la data in 25 dicembre 1900, per renderlo ancora più leggendario. Falso, secondo Hollywood (anche di fronte a chi dice una terza e quarta data: il 23 gennaio 1900 e il 25 dicembre 1899), la data vera è il 25 dicembre 1900, come attestato dal suo certificato di nascita di New York e dall'annuncio della sua nascita sul giornale locale, risalente al 10 gennaio 1900, nonché dai censimenti del giugno 1900 e dell'aprile 1910 (in cui lui ha 10 e non 11 anni). Quale sarà la verità? Il mistero si svela andando a vedere la sua tomba: 25 dicembre 1899. È solo questa l'unica e vera data di nascita del nostro eroe: diffidate dalle imitazioni! Quel che è certo, è che fu un newyorkese DOC, figlio di un notissimo chirurgo – americano da tre generazioni, ma olandese di origine – e di un'illustratrice di riviste. E sarà appunto la madre che grazie a un ritratto fattogli, lo renderà volto della Mellin, famosissima marca di omogeneizzati. Educato alla Trinity School di New York City, mandato poi alla Phillips Academy di Andover, Massachusetts, per prepararsi al mestiere di medico, venne però espulso per indisciplina e, visti i pessimi successi scolastici che gli preclusero l'iscrizione a Yale, a 18 anni si arruolò nella U. S. Naval Reserve e partecipò alla Prima Guerra Mondiale, facendo avanti e indietro per l'oceano una quindicina di volte, come marinaio del piroscafo Leviathan. Nel 1919, durante il servizio militare venne ferito alla bocca da un detenuto in manette che stava scortando in tribunale. Gli rimase per semPoi, questo fumatore e bevitore accanito (si dice fumasse solo Chesterfields e ben 5 pacchetti al giorno) nello stesso anno si ammala e muore di tumore alla gola. Huston, il suo regista, il suo migliore amico, all'orazione funebre dichiarò: «Non abbiamo nessun motivo per provare dispiacere per lui che è morto, ma solo per noi stessi, poiché l'abbiamo perso. Bogey era insostituibile. Non ci sarà mai più nessuno come lui». Muore così l'antieroe per eccellenza, l'immortale perdente che eleva i perdenti al rango di modelli da imitare. Un uomo che ha avuto la fortuna di incontrare autori che sapevano sfruttare la sua energia, il suo volto, quel suo ghigno quasi infantile e quelle guance mal rasate. Chi come lui ha iniziato a fumare con la sigaretta a mezza bocca non può restare indifferente di fronte alla sua immagine sul grande schermo. Ci affascina Bogart, ci affascina quel suo mondo, quell'epoca in cui gli attori potevano raggiungere enormi fortune e fama, ma dove la posta era alta e le loro vite non erano così spiattellate come oggi dai media. Il duro che ha schivato colpi bassi e omicidi lascia così nella nostra anima personaggi autosufficienti che non serve smantellare come giocattoli. Che la magia rimanga fra il disincanto naturale e l'eleganza sublime. Bogie ha ancora un posto nel nostro immaginario collettivo? Sì, forse sì… Lo sentite quell'amaro sapore di romanticismo quando parla con la Bacall? pre quella piccola cicatrice sul labbro e quel lievissimo difetto di pronuncia che, in Italia, con il doppiaggio, è impossibile notare. Diffidate dell'imitazione palmieriana..solo questo è il vero dialogo tra Mr Banana e suo padre:dialogo tra marco fichi e suo padre: MARCO FICHI(dopo aver descritto tutte le azioni spettacolari di stamattina nella partita di calcio): e poi oggi a boxe mi sono strà sfogato, ho tirato dei pugni che erano i migliori! ero proprio strà carico cazzo!" GIORGIONE: dio bel siamo proprio diversi noi due MARCO FICHI: perchè? GIORGIONE: perchè alla tua età quando io ero strà carico andavo a figa (seguito dall'ilarità generale e gli insulti di mia madre) Prima O Poi..Quanto dura lo sai La notte quando cerchi in quello che sei, L'amaro torna un po' Prima o poi... Chiedi agli anni che hai Perché non batte in petto se non è lei Nemmeno se lo vuoi... Prima o poi! Dimmi t'innamori o fingi? Chi sei? Tu chi sei? Dimmi si rimane bimbi? Un po' o no? Dopo tanti errori a volte guardi su Si rimane soli prima o poi E pensi mentre quasi non respiri più "L'aria tornerà" prima o poi. A volte ti ritrovi ad aver perso il conto Di ogni secondo andato dall'ultimo giorno in cui Tu la guardavi sereno batteva vita davvero dicevi: “Tutto va bene" sincero... E in poco ti ritrovi ad aver perso il senso Di stare con qualcuno un po' per passatempo E non trovare più quella complicità Ogni volta in un vestito che poi non ti sta! Dimmi quel sentirsi vinti cos'è? Sai cos'è? Dopo tanti errori a volte guardi su Si rimane soli prima o poi E pensi mentre quasi non respiri più "L'aria tornerà" prima o poi. Sai che non crescerai Se resti lì sospeso pupazzo che sei Dovrai svegliarti un po' prima o poi. Un’altra ti regalerà Quello che non speravi, succederà Persino se non vuoi prima o poi. Dimmi quel sentirsi vivi dov'è? Dov'è? Dopo tanti errori adesso guardo su Si rimane soli prima o poi. Penso mentre un altro sole viene giù Lei arriverà prima o poi... Prima o poi... .....-io odio chi si è inventato le nuvole- |
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